
Comprendere la qualità della luce: direzione, morbidezza e caduta
Come la dimensione relativa della sorgente, la legge dell’inverso del quadrato e le transizioni d’ombra definiscono l’identità scultorea dello scatto.
Spingere l’esposizione del sensore a destra per preservare il segnale nelle ombre senza sacrificare la transizione graduale delle alte luci.

I sensori delle fotocamere digitali non registrano la luce nel modo in cui la percepisce l’occhio umano. Mentre il nostro sistema visivo risponde in maniera logaritmica, i sensori digitali quantificano i fotoni in modo rigorosamente lineare. Comprendere questo principio è la chiave per padroneggiare la gamma dinamica tramite la tecnica ETTR (Expose To The Right).
In un file RAW a 14 bit, capace di distinguere 16.384 livelli tonali per canale, la distribuzione delle informazioni lungo gli stop di gamma dinamica è fortemente sbilanciata verso le alte luci:
Sottoesponendo uno scatto in camera per poi recuperare la luminosità in fase di sviluppo, si amplifica un segnale estremamente povero insieme al rumore termico ed elettronico di fondo del sensore. Il risultato inevitabile è comparsa di rumore cromatico, perdita di contrasto locale e posterizzazione dei toni scuri.
L’ETTR consiste nel massimizzare l’esposizione verso destra nell’istogramma, fermandosi appena prima che uno qualsiasi dei canali RGB perda informazioni irrecuperabili.
L’ETTR è una tecnica mirata per contesti controllati, fotografia di paesaggio o ritrattistica dove è possibile gestire con calma tempi e sensibilità ISO.
Se per portare l’istogramma a destra è necessario alzare eccessivamente gli ISO o allungare i tempi di scatto rischiando il micromosso, il vantaggio sul rapporto segnale/rumore si annulla. La vera competenza consiste nel riconoscere quando la tecnica ottimizza il risultato e quando invece la velocità d’azione deve guidare lo scatto.
Direttore visivo, fotografo commerciale e 3D artist presso Duerremedia. Specializzato in color science ACES, cinematografia e rendering.

Come la dimensione relativa della sorgente, la legge dell’inverso del quadrato e le transizioni d’ombra definiscono l’identità scultorea dello scatto.

Perché sincronizzare l’esposizione al doppio del frame rate crea cadenza cinematografica organica, e quando infrangere la regola serve alla narrazione.
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